Proprio così...

Nicoletta Paciaroni

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16/2/2015 Vergogna vergogna vergogna! Un "esercito" chiamato ISIS sta travolgendo paesi mediorientali che, già fragili, vengono tenuti in ostaggio da una dottrina sconvolgentemente violenta, inenarrabile e primitiva. Tale codarda forza è arrivata ad insinuarsi fino in Libia (il cui dittatore venne fatto fuori dopo che il nostro governo di destra fu messo alla berlina da complotti e intrighi della corrente sinistroide) e minaccia apertamente l'Italia. Il nostro governo cosa fa? Pensa a twittare, a mò degli adolescenti e dei nullafacenti, #sorciverdi #gufi e, il di esso presidente del consiglio pensa ad apparire, per essere "trendy" con lo zainetto! Vergogna! Siamo, o meglio eravamo, una nazione simbolo per l'intera comunità umana! Il parlamento si scanna, sull'imput sparato dalla sinistra, per temi e cambiamenti che ben poco hanno a che fare con i problemi reali e quotidiani del Paese... pensa alla legge per far sposare due uomini tra di loro... va dietro le lotte intestine delle correnti politiche... etc... Tutta teoria e sfogo represso delle rivalse della corrente sinistroide che, arrivata al governo senza l'appoggio VERO della POPOLAZIONE VERA, QUELLA FATTA DI PERSONE NORMALI che lavorano... che gestiscono un'attività assumendosene tutte le responsabilità... che hanno figli mogli o mariti... che sanno ancora che ci si sposa tra un uomo e una donna... ora cerca di non scivolare dalla poltrona sulla quale gioca a "governare". Vergogna! La stessa corrente sinistroide che nega il pericolo reale del terrorismo islamico (perché deve essere fedele testardamente al proprio fanatico credo comunista), non riesce a comprendere seriamente, scendendo dalle proprie teorie illusorie, il pericolo già molto avanzato, di quella forza terroristica che è ben più feroce degli occidentali addormentati dallo scontato benessere quotidiano e dalle proprie scontate abitudini e dai propri scontati diritti. QUELLI ci si mangiano! La sinistra non può, non deve ammetterlo, perché predica una "teorica uguaglianza" che, invece, non esiste! Poi, il più delle volte, questi teorici politici di sinistra pasteggiano a champagne a bordo dello yacht proprio o dell'amico "chiaramente comunista". La vita è un'altra cosa.

Che la gente, quella vera, torni a votare e riporti il nostro governo alla possibilità di governare l'Italia secondo la propria cultura e rispettando gli Italiani, cioè i componenti della propria famiglia, i propri figli!

Quelli che hanno il cervello per traverso e sono folli, accettiamoli e rispettiamoli umanamente... ma il fare leggi per la gente reale e reagire al pericolo gravissimo di un indottrinamento feroce e animalesco, è tutt'altro!

Diversamente ci ritroveremo nel caos sociale, non saremo più liberi, non avremo più una casa dove essere noi stessi, veri, genuini, invidiati e geniali Italiani.

 

7/10/2014 Tanta gente brutta intorno a me. Vivo, guardo, osservo tanta gente... tanta. Uomini e donne, giovanissimi e giovani, per lo più, che camminano, si muovono (alla persona sensibile che capta il linguaggio del corpo non può sfuggire) come soggetti confusi e incerti. Insicuri, moltissimo. Vedo un giovane ragazzo molto perbene che in profumeria vive quasi un dramma per scegliere un profumo e, per tutto il tempo della lunga scena, il suo corpo non trova pace... non è mai rilassato... non è mai a suo agio, disperdendo molte energie in stress "da prestazione"... il suo corpo che è regolare, assume varie posture che ne inficiano la naturale forma. Tutto questo per essere uscito di casa, essersi recato in una profumeria per sfogare un sogno pregno di isteria esistenziale. È un ragazzo ma non sa essere ciò che è, un maschio.

Vedo giovani donne, ragazze, che camminano tesissime e nervose, non se stesse, però issate su tacchi vertiginosi (il più delle volte calzature di infima qualita) nel tentativo di "darsi" un'identità che non hanno. Peccato che non siano riuscite a capire che l'identità è data soltanto dalla certezza di "essere" in modo definito e determinato. Invece loro indossano ciò che non sanno indossare... portano la borsa come vedono portarla su qualche rivista, ma in modo innaturale.

Lo stile e la classe sono parti spontanee chi le possiede. La manipolazione al consumismo e alla globalizzazione produce, tra mille altri terribili effetti, anche questo di cui sto parlando. Ognuno pensa che è assolutamente uguale agli altri (chiaramente si sceglie "gli altri" secondo un modello sognato che è il migliore). Così facendo l'individuo crede di puntare al massimo e di poterne essere parte, senza rendersi conto di ridicolizzarsi... di rovinarsi... di disperdersi. NON SIAMO TUTTI UGUALI!

Chi tira i fili ha interesse a farlo credere alle masse ma è una colossale menzogna.

Il bello dell'essere umano è proprio che, pur derivando da un ceppo comune, che è l'UMANITÀ, si differenzia in intelligenza.. in spessore caratteriale e intellettivo.. in potere di gestione e tante altre determinanti sfumature.

Tutti questi giovani uomini e donne che recitano (malissimo) una vita, uno stile, dei modi che non gli appartengono, diventano brutti.. bruttissimi. Che peccato. Se aprissero le loro menti, crescendo anziché vivere storditi di internet&simili, entrando in apnea senza, troverebbero se stessi e le loro identità e sarebbero, ognuno e per caratteristiche diverse, normali... belli.. passabili...semplici... ma se stessi, quindi comunque bellissimi e veri.

 

25/9/2014 Illustrare, definire, predire i fatti futuri significa applicare la propria mente, in maniera molto seria e non certo come una forma di gioco popolare, utilizzando di essa la parte irrazionale e inspiegabile dal punto di vista scientifico…checchè ne dicano “gli scienziati” che dovrebbero limitarsi a trattare ciò che sanno trattare e cioè la materia, senza fare la guerra santa a qualcosa che non capiscono e che mai potranno capire, visto il loro limite mentale che si ferma a ciò che vedono o calcolano. Esiste ben di più…

 

VEDERE il futuro e darne prova incessantemente e precisamente per oltre vent’anni, è proprio della mia mente e, mi si dovrebbe profondamente rispettare (come fa un’ enorme quantità di soggetti umani che mi utilizzano da anni), anche in virtù del fatto che, molto trasparentemente, ho sempre dichiarato questi principi sin dalle dirette televisive, sottolineando che, essendo il terreno fertilissimo per immaginazioni suggestioni e malafede utilizzata dai cosiddetti maghi&cartomantini, è facilissimo equivocare sulle prestazioni in tal settore.

 

Ma chi sta scrivendo è, appunto, una di quelle rare persone, Nicoletta Paciaroni, che estremamente profondamente e seriamente agisce in tale campo.

E’ sufficiente ascoltarmi, seguirmi, verificare e prendere MOLTO sul seriamente ciò che dimostro professionalmente, per comprendere davvero cosa io rappresenti.

 

La comprensione totale della mia persona e della profondità con la quale agisco, sono sempre chiare a coloro che hanno desiderio e bisogno davvero di sapere, capire e conoscere i fatti del loro futuro e delle loro vite, a volte per semplice esigenza di sapere, a volte per affrontare meglio gli eventi a venire.

 

6/9/2014 La problematica degli omosessuali (perché di problematica si tratta realmente, nonostante i tentativi fatti dagli stessi di far passare tale condizione come un valore aggiunto), viene da me valutata e affrontata con totale sincerità e schiettezza, con l’esposizione di ciò che penso a mente e cuore aperti.

 

Chiarisco immediatamente, e anche in modo superfluo e scontato, che essi vanno rispettati. Ogni essere umano deve essere posto nella condizione di non subire violenza se per primo non ne produce ad altri.

Qui io sono ad analizzare, o meglio ad esprimere i risultati delle mie osservazioni ed esperienze che la mia complessa vita mi ha dato modo di fare e di rielaborare.

Gli omosessuali sono esseri che, il più delle volte, vittime dei loro squilibri, affrontano la vita con una carica emotiva disastrata e disastrante, frutto del senso della riscossa.

Qualcuno dirà immediatamente “ poverini..perchè si sentono rifiutati!”…Io invece dico che hanno questa carica, che quasi sempre proiettano all’esterno con la cattiveria, lo spirito di vendetta, il pettegolezzo e una resistenza fuori dell’ordinario nell’esercizio della persecuzione o stalkeraggio contro chi non la pensa come loro. E questo soltanto perché ESSI PER PRIMI non si sentono in pace; percepiscono d’essere in squilibrio e, non volendo esaminarsi seriamente, attaccano coloro che non si riconoscono “nel sistema” con lo scopo di sopraffare e di “creare un modo e un mondo gay” secondo la loro speranza illusoria.

 

Nella mia vita ho incontrato e conosciuto un numero ridottissimo di rari soggetti omosessuali in equilibrio psicologico e che, in modo assolutamente normale e dignitoso ( più avanti spiegherò perché utilizzo questi due termini o comunque il lettore obiettivo e non di parte lo capirà da sé) vivono la loro particolarità caratteriale che li porta ad amare un essere dello stesso sesso ( cosa che andrebbe rispettata ), e a rimanere uomini visto che lo sono fisicamente e mentalmente, vivendo per il resto…il lavoro..le amicizie…i comportamenti quotidiani…senza proporsi come caricature folli.

Un uomo è un maschio. Un uomo che è omosessuale rimane un maschio che ne ama un altro. Non si capisce quindi il perché quasi sempre tali soggetti si muovano con sculettamenti da barzelletta…perché alterino la voce nel tentativo “antiestetico” di essere femminei…perché immancabilmente ammicchino agli uomini dando per scontato che tutti siano omosessuali nascosti e che lottini per non “caderci”…perché indossino alcuni accessori prettamente femminili…perché ridicolizzino il loro aspetto e i loro modi…CREANDO ESSI PER PRIMI un pregiudizio sociale del quale sono gli unici responsabili.

 

Gli stessi “locali Gay” sono una matematica dimostrazione della loro ghettizzazione. E chi si ghettizza, tendendo a frequentare lo stesso genere, a chiudersi coi propri simili per supportarsi o sperando di trovare materia prima per vivere quello specifico sesso che, al di fuori di certe situazioni, sarebbe più difficile vivere? Il lettore si risponda…

Prodotto ciò, urlano e protestano associandosi e sostenendosi per essere, forzatamente, accettati dal resto dell’umanità…e lo fanno con quella carica di cui accennavo poco sopra, che è la dimostrazione della violenza psicologica usata. CHI E’ GAY E’ GIUSTO CHI NON LO E’…si trova dalla parte sbagliata ed è omofobo. Questo in sostanza è il loro credo e il loro predicare. ESISTE QUALCOSA DI PIU’ VIOLENTO SE NON IL COMPORTAMENTO NAZISTA CHE TANTO, GLI STESSI, ABORRONO?! Ma non perché abbiano capito cosa sia il nazismo, ma semplicemente perché sanno che li perseguirebbe. Quindi LORO devono essere, all’opposto, “genericamente comunisti” perché credono che tale ideologia sia quella che li lascerebbe liberi di svolazzare per le strade con piume e boa di struzzo attaccati al collo. Ma chiaramente poi, impazziscono e sclerano sognando di diventare lo stilista di moda con aereo privato e tanto denaro da far come gli pare…la dottrina comunista la usano, non sposandola in toto, solo per urlare che tutti devono essere liberi di fare come si sentono. (La realtà nella vita vera sarebbe che si deve essere liberi senza però cercare di condizionare gli altri che vivono e amano secondo istinti naturali e con comportamenti psicologici equilibrati). Con altrettanta SCIOLTEZZA imprecano contro il Papa, per sfogare il rancore verso la nostra religione che proprio non li approva. Questo è un altro segnale chiarissimo della loro isteria! Dovrebbero essere in grado di capire (ma come ricorderò fra poco, la loro carica emotivo-rabbiosa annebbia le capacità deduttive) che, anche se si sceglie di non seguire la religione (scelta di tutto rispetto), non si può coprire il Papa di insulti irripetibili e violentissimi continuando a proclamarsi NORMALI. Non passerà mai di fare la stessa cosa per la testa di coloro che fanno sesso da “fidanzati” e prima del matrimonio o di coloro che il venerdì pranzano con una bistecca non rispettando il divieto di mangiare la carne. Scelgono così ma non sfogano le loro isterie sul Papa, nella speranza di rovesciarne il carisma o di cacciarlo perché non li capisce. I GAY SI CHE LO FANNO…E COME LO FANNO! Poi si ergono a vittime della società…ahahhaahhh… (meglio sorridere un po’ a questo punto)

 

Di questi comportamenti, che credo tutti noi abbiamo conoscenza, cosa dovremmo dire? Che sono componenti di persone psicologicamente normali, indipendentemente dal loro orientamento sessuale?! E’ estremamente difficile farlo…E, a proposito di orientamento sessuale (espressione ormai inflazionata con cui si riempiono la bocca quando argomentano a propria difesa), bisognerebbe far loro capire, se mai fosse possibile, che l’ORIENTAMENTO SESSUALE è una base determinante l’identità sessuale degli esseri viventi, non è un accessorio da usare a piacere e in virtù del quale tutto sarebbe giustificabile. Esistono due generi, maschile e femminile, e altre e diverse invenzioni degli ultimi tempi nascono semplicemente dal tentativo, di parte, di alterazione per i propri interessi o ideologie, con lo scopo di far abituare la massa e dare un pass e uno sdoganamento di normalità a comportamenti viziosi. Ricordo ai lettori che la definizione primaria della pazzia è semplicemente L’INCAPACITA’ DI RICONOSCERE LA REALTA’ CHE CI CIRCONDA…quindi di saperla rielaborare e comprendere in modo adeguato, veritiero e realistico le cose.

 

Poi esistono altri soggetti gay che vogliono fare un passo più azzardato. Truccarsi il viso, vestirsi con abiti femminili e, così camuffati (ho fatto gli studi classici e conosco perfettamente il senso vero dei termini della mia lingua madre, l’italiano), pretendere d’essere trattati al femminile dalla società. Non trovo al momento un’altra situazione folle e vicina alla malattia mentale che possa essere portata a termine di paragone in modo efficace ed adeguato.

Due dei grandi problemi della società attuale sono la televisione e il tamtam internettiano. La prima, in mano a dei presentatori che con qualche escamotage producono ascolti, indipendentemente dal fatto che ciò che fanno farà molto male alla stessa società….il secondo prodotto dalla “rete” che è stata utilizzata, non per progredire seriamente, ma come “oppio” per la massa più scontenta.

 

Allora, in relazione all’argomento di cui sto esponendo, ha preso forma una moda di esporre a mò di trofei che chiaramente richiamano molta morbosa curiosità, in quanto fenomeni ( fino a poco tempo fa lo stesso risultato era ottenuto, con un raggio d’azione infinitamente più contenuto, dal famoso reparto del circo che esponeva i fenomeni, spesso creati ad arte per attrarre), soggetti che vengono presentati al telespettatore come signorine (perché con un naso ritoccato e due seni aggiunti DECIDONO E SI CONVINCONO d’essere femmine) ma hanno un nome di maschio e soprattutto hanno un sesso maschile tra le gambe. Il peggio del peggio è che, in tali situazioni, il presentatore di turno sdogana tale comportamento, tanto da far sentire a disagio, come conseguenza, una persona che, non chinandosi a tale patetica moda, si chiedesse cosa ha di fronte o si azzardasse a riferirsi a quei soggetti come ad uomini, che è ciò che essi sono senza ombra di dubbio.

La gente si abitua a tali visioni…e ci si abitua un po’. Non è forse questo lo scopo di costoro? Far abituare, portando la massa alla considerazione che sia normale.

Ma non lo è, e abituarsi apparentemente a modelli corrotti e squilibrati è un gravissimo errore per la società che sempre più velocemente scivola verso il caos, l’anarchia, la confusione, la disperazione, la violenza, la perdita dei valori veri che ci fanno sentire bene, positivi e speranzosi per il futuro. Ora si gioca alla distruzione pur di vivere il momento, il flash.

Ogni essere umano andrebbe rispettato, tanto più quanto più è coerente, corretto e costruttivo.

Chissà perché diverse nazioni, da trent’anni ( e a ciò ci sono arrivati anche degli stati che notoriamente trattano gli omosessuali fuori legge e li assoggettano a punizioni e pene ) hanno creato leggi e procedure che permettono ad un essere umano che si senta appartenere all’opposto sesso, di procedere con la sua esigenza ed avere il mezzo e le possibilità concrete di vivere la sua vita, in equilibrio con se stesso, con un corpo adeguato, con un documento adeguato, con un inserimento sociale adeguato, nonostante i vari limiti esistenti ? Perché, chiaramente, si riconosce tale problematica umana e si cerca la soluzione corretta e sana per affrontarla. Io credo che ogni scelta, anche obbligata perché sinceramente fortissima, fatta in buona fede o per il senso dell’amore..per se stessi..per il lavoro..per un ideale..comporti l’accettazione di rischi e/o sacrifici…è così che si cresce…si diventa ricchissimi…famosi…o si segue un Dio ritirandosi in un convento etc…CON L’ASSUNZIONE COSCIENTE DELLA RESPONSABILITA’ E DEL SACRIFICIO CHE NE CONSEGUE.

I gay, o almeno la stragrande maggioranza che ho conosciuto e che vedo (ho quasi 60 anni…) non sono in grado di accettare questi scontati principi…e non solo…ma lottano, protestano e urlano per “sottomettere l’opinione corrente e costringere tutti a dire ”che carino, è gay”…pur, spesso, non pensandolo affatto.

E non si dovrebbe, non solo accettare, ma anche permettere di andare in giro mascherati da qualcosa che non si è.

Forse allora, indipendentemente da altri problemi gravissimi della nostra attuale società, avremmo un segnale di serio equilibrio e di valori ritrovati.

I valori ritrovati non sono il grigiume e la pesantezza, bensì il sentirsi a posto con se stessi…il divieto di condizionare la massa nel tentativo di farla abituare alle proprie follie che erano e rimangono, spesso, frutto di disturbi mentali.

 

1/9/2014 Sono assolutamente contraria alla possibilità di adozione da parte di coppie gay.

 

I bambini dovrebbero conservare un sacrosanto diritto di poter crescere psicologicamente in modo sano, potendo riconoscere istintivamente, come la natura detta, il ruolo e le enormi differenze tra i due sessi, sia dal punto di vista comportamentale che fisico. Questa elementare possibilità, come comprenderà ogni persona di buon senso ed equilibrata, arriva al bambino proprio dalla conoscenza e dalla percezione dei due esseri umani che lo hanno creato. E chiaramente questi due esseri sono, per forza di cose, un maschio e una femmina. I soggetti, in malafede o ottenebrati dal senso di rivalsa, che iniziassero a contestare questa semplice osservazione, potrebbero subito ribattere che una donna sola si presenta al bimbo senza il maschio in coppia, o altri stupidi ragionamenti, frutto appunto del senso della “riscossa”. Nei casi in cui un solo genitore si occupa della crescita del figlio, esso trasmette comunque il senso dell’altro genitore che non c’è…ma il figlio percepisce il senso della realtà.

 

Nel caso, sbagliatissimo, in cui un bimbo dipenda da due madri o due padri, è scontato che lo stesso venga ASSOLUTAMENTE CONDIZIONATO da un’esperienza anormale e dalla quale non può sottrarsi, col risultato di ritrovarsi con un aspetto della propria personalità sviluppatosi non nella norma naturale…ma nella norma corrotta di due esseri adulti che, scegliendo di poter e sapere amare un essere dello stesso sesso, va a condizionare invece, e in modo irreversibile, la libera crescita psicologica di un bambino indifeso che non POTRA’ più essere come sarebbe, naturalmente, stato, se cresciuto in ambiente psicologico naturale.

 

Sono convinta, altresì, che i gay che lottano affannosamente per ottenere questo stato di cose, lo facciano per sentirsi maggiormente realizzati e riconosciuti…ma dovrebbero riuscire a capire che non si possono utilizzare i bambini come strumento d’appagamento per le proprie mancanze.

 

Molti gay si trincerano dietro slogan inventati ( senza questa legge si nega al bambino la possibilità di avere i genitori, discriminati per il loro orientamento sessuale).

 

E’ proprio vero che coloro, diversi, che lottano ferocemente e senza scrupoli con lo scopo di OTTENERE, anche quando ”l’oggetto del desiderio” è errato, pericoloso per gli altri, perdono la ragione e il senso della realtà, dimostrando appunto di essere inaffidabili.

 

La verità, secondo me, è che chi si sente di amare un essere dello stesso sesso abbia il diritto di farlo e non essere discriminato ma, come è legge DELLA VITA VERA, debba prendere atto che ci sono cose che possiamo avere e cose che non potremo avere mai ( ciò riguarda l’intera umanità…quindi non ci si aggrappi furbescamente al concetto di discriminazione); quindi se si è omosessuali si deve accettare NATURALMENTE che due maschi o due femmine non hanno la possibilità di procreare. E tentare di promuovere petizioni e sommosse perché si veda riconosciuto non un diritto ma un pass a favore di comportamenti dannosi, specie per coloro che, bimbi, stanno crescendo e che devono, LORO SI, avere il diritto di farlo in un gruppo familiare naturale che, in automatico, dovrà trasmettere dei concetti fondamentali della realtà naturale, a prescindere dai valori che a volte verranno trasmessi o no, è amorale e dannosissimo.

 

Infine, sono convinta che, quegli stati che hanno approvato una legge tanto dannosa e sbagliata, non l’abbiano fatto perché non comprendono le tali e semplici verità che io ho esposto, ma perché si sono arresi alle pressioni e hanno scelto di dare una “caramella” a queste minoranze per sopirle e renderle più duttili ai consumi e alla pace sociale

29/8/2014 Sempre di più amo vivere in un piccolo paese nel quale si possa respirare una parvenza di vita vera.

E’ osceno e tristissimo quanto sta succedendo nelle nostre società, vittime ormai della globalizzazione dell’essere umano e del suo mondo. L’ordine ormai è…correre, consumare, non respirare, non ragionare. Le persone vivono non vivendo più la loro vita, ma ne percorrono il tempo in preda ad una febbre prodotta dall’ansia di essere al pari “di tutti”…ma dimenticando che non è possibile che “tutti siano uguali”. Quando si perde la consapevolezza di questa semplicissima verità immutabile, è già troppo tardi per poter conservare e comprendere i valori e le sfumature infinite della vita.

E da questo concetto corrotto, ad arte dei burattinai politici e dei poteri economici, derivano e conseguono tutti i mali delle società attuali. Dare l’illusione grottesca alla massa che ognuno è più “qualcuno” perché, attraverso una rete tecnologica e virtuale di comunicazione, può scattarsi una foto in ascensore o davanti uno specchio significa e produce, non un semplice e innocuo gioco, ma una corruzione profonda del modo di intendere la vita, un instupidimento di massa, uno spappolamento del cervello, un deterioramento della società tutta. ESAGERAZIONE? No…pura semplice e profonda verità. Le nostre menti, i nostri cuori, bersagliati permanentemente, ogni giorno, ogni ora, dai notiziari che, senza scrupoli e con lo scopo di inchiodare il telespettatore, mostrano immagini violente e di violenze raccontano morbosamente (da quelle di nuclei privati a quelle politiche e di massa), inaridiscono pian piano ogni reazione alla critica umana, quella genuina e non quella calcolata.

Gli esseri umani non sono fatti per essere assemblati, nonostante le diverse tradizioni e culture millenarie, e per incrementare i mercati e i consumi. Ogni società (nazione, etnia) dovrebbe conservare propri e definiti confini, riconoscere se stessa e rispettare specularmente le stesse componenti nelle altre.

Il progresso in tale direzione avrebbe dovuto camminare, e non nell’inventare mille follie per manipolare le masse verso il consumo e l’ordine sottinteso che siamo tutti uguali, e che di conseguenza tutti dobbiamo comunicare in un certo modo, parlare una certa lingua e consumare TUTTA LA MERDA del mondo. Vi assicuro che queste semplici verità le conoscono per primi coloro che hanno acceso la scintilla e continuano ad alimentarla. Ma devono far girare la ruota…che stritolerà tutti.

 

20/8/2014 Lo schifo profondamente amorale, ambiguo e vergognoso che viene quotidianamente prodotto dai telegiornali per "attrarre" e "imbambolare" il pubblico, ormai fa parte della normalità comportamentale. Quelle riprese, che possiamo vedere più o meno ogni giorno, fatte con la telecamera SULLE POVERE PERSONE che stanno soffrendo per un fatto violento occorso a qualche loro caro, sono l'espressione più violenta più depravata più irrispettosa del comportamento animalesco degli uomini senza scrupoli.

È chiaro che un genitore che si trovasse da poche ore coinvolto in una tragedia umana, senza poter valutare la portata delle proprie espressioni più intime, si lascia andare a farsi riprendere in quei momenti non perché ne abbia coscienza e consapevolezza, ma perché, sicuramente, tramortito dal dolore e dall'incapacità di controllo, tende a sfogarsi col telecronista come quasi fosse un amico che è lì per capirlo. Il telecronista, con la squallida giustificazione di guadagnarsi il pane o con quella di essere al servizio di un "giornalista", crea del materiale così privato così intimo e così violentemente irrispettoso dell'anima di quell'essere umano dolorante che, io credo, andrebbe severamente punito. Il telegiornale lo usa come benzina per il proprio motore. Vergognosi il telecronista il giornalista il telegiornale.

Queste sono alcune delle cose gravi che, diventando cibo quotidiano per la massa, hanno la responsabilità della modificazione peggiore del pensiero e dei comportamenti della stessa.

La nostra attuale società respira il caos e si nutre di esso.

17/8/2014 La nostra società ormai è scivolata nel burrone. Le persone col cervello se ne stanno accorgendo ora ma ormai è già troppo tardi. Chi ha avuto la fortuna di vivere la vita vera, precedentemente a questa fase oscura, conserverà tutto dentro le proprie esperienze e la propria ricchezza. Ora si cammina per la città ( grande o piccola che sia ) e ti viene a sbattere contro, immancabilmente, il 15/30/40enne che cammina con lo sguardo fisso su un piccolo attrezzo che si chiama smartphone. Queste persone si scusano immancabilmente quando ti urtano, ma procedono senza correggersi perché vittime "involontarie" del sistema di comunicazione. La loro vita è tutta lì! Non possono più "vivere" pensare o rapportarsi con la realtà VERA. Essi credono, attraverso quel piccolo oggetto che li fa illudere di essere vivi..di conoscere il mondo..di sapere le cose, di essere più grandi e più potenti. Non riescono nemmeno a pensare per un attimo che sono soltanto "pupazzi" nelle mani di multinazionali e poteri politici che hanno preso il comando dell'uomo, che hanno voluto "globalizzare" i mercati, le comunicazioni, le idee, LE MENTI, spacciando tale fenomeno per democrazia e progresso tecnologico-democratico. Gli stessi soggetti che vivono inchiodati e assuefatti col PC o col telefonino nel cervello, chissà cosa penserebbero se gli si ricordasse il vecchio slogan "la religione è l'oppio dei popoli"!

 

I popoli vengono gestiti dando loro una caramella da addentare e masticare.

 

La religione però è molto più sana perché si nutre delle nostre emozioni più umane e non ci inaridisce,ed è frutto della sensibilità e della "giusta fragilità" che ci rende migliori. Quindi ci può aiutare davvero lungo la strada della vita.

 

Tutto ciò che ci sta accadendo ora, invece, è l'inizio della fine. L'egoismo più marcato, l'ossessione d'essere apparentemente al passo coi tempi, la concentrazione sulle proprie pulsioni,rendendo incapaci di ascoltare l'altro essere umano, conducono alla solitudine psicologica totale e a non saper più parlare con ricchezza di sfumature e con sincerità...ma solo attraverso un linguaggio arido, tecnico, povero, idiota e clichè obbligatorio tanto più quanto più gli esseri umani coinvolti, inizialmente,sono di basso spessore

 

Ne consegue che questi ultimi non hanno l'opportunità di crescere attraverso "i momenti" della vita vera...gioiosi o tragici, ma restano esseri in sospeso con una piccola anima in un limbo. Oltre quel limbo loro intravedono solo l'ultimo telefonino, l'ultimo social in cui illudersi D'ESSERE, parlare un pò di inglese per capire meglio come usare la tecnologia o per scambiare le parole necessarie per poter andare AD ILLUDERSI ancor di più a Londra o a NY per una fine settimana per poi sbandierarlo agli "amici" dei social e sentirsi grandi e intelligenti.

 

Intanto le loro vite scorrono e loro le consumano da impotenti della mente e del cuore. Cioè non conosceranno mai la loro parte migliore, o meglio l'unica parte che li renderebbe degni di chiamarsi UOMINI.

12/8/2014 La parlantina da bar di periferia e la mimica facciale estremamente inopportuna in un uomo investito della carica di Premier d'Italia, sembra non abbiano sortito effetto con l'India che, con poche parole, ha risposto picche. I nostri Marò furono reinviati in quella bolgia come merce di scambio per uno scambio mai avvenuto. L'Italia in mano a questa gente è, più che mai, il paese dei campanelli.

 

9/8/2014 Dall'America immancabilmente, periodicamente, storicamente, arrivano strumenti innovativi spacciati per prodotti dell'evoluzione e del progresso. Ciò è una delle più grandi bugie vendute al pianeta da un popolo che, grossolanamente convinto di essere migliore, storicamente non si rende conto di essere invece pacchiano, animalesco, grossolano e rozzo per la maggior parte delle sue azioni...ed estremamente prepotente. Il problema, che ahimè fa gioco a questo popolo, è che come "interlocutore" ha gli istinti più volgari dell'essere umano il quale viene comprato attraverso le pulsioni più basse (essere al pari degli altri attraverso la spicciola tecnologia di un computer o di un telefonino...consumare di più per produrre di più fino all'implosione finale cui andrebbe incontro un rozzo animale che scoppia per il continuo famelico compulsivo divorare). Allora l'America è sempre avanti e maestra nel creare tali meccanismi e si trova a gestire, in pratica, il pianeta coi suoi sistemi idrovore dell'umanità e dei migliori valori che, in principio, sono presenti nell'uomo. Oramai tale micidiale meccanismo è partito...si è acceso...e la massa, instupidita e assuefatta, vive come se tutto ciò fosse il vero vivere...e non ricorda più che la vita è tutta un'altra cosa...almeno quella vera!

 

29/7/2014 Ciò che io penso è che l'Italia, paese appartenente alla "categoria" origine della cultura, dello stile, della storia occidentale, del potere ammaliante sugli altri popoli che ne hanno fatto un riferimento attraverso le generazioni, sia caduta così in basso anche perchè negli ultimissimi decenni la massa, perdendo il "sano" orgoglio della propria identità, si è lasciata ubriacare dalle nuove e distruttive mode (tecnologia esasperata e copiata dagli americani e a seguire tutti i vari surrogati) pensando che se non "si è così" si è fuori. Di conseguenza il linguaggio cambia IN PEGGIO. Le esigenze primarie sembrano altre. Tutto dev'essere rapido, sfuggente...lo stress diventa la normale regola...importante è avere il telefonino appena commercializzato...importante è fare il WE all'estero (non importa se non potendo lo si fa alla Fantozzi)...l'importante è sentirsi liberi di scrivere merdate in social al personaggio famoso fino a ieri irraggiungibile...così ci si sente liberi e alla pari...

 

L'intelligenza diminuisce e non si comprende che NON E' VERO che si è più liberi...questa non è la reale democrazia...ma si è PEDINE della globalizzazione, del mercato, si perde la propria identità...si diventa BURATTINI MANIPOLATI.

 

Di conseguenza in politica fanno breccia, sulla massa, i nuovi furbi...quelli che insultano, che scimmiottano il presidente americano negli atteggiamenti (ma l'America è un'altra cosa...è un ORIGINALE MODELLO frutto di una cultura diversa).

 

Risultato è che la massa viene condotta da pifferai magici, nemmeno tanto magici ma piuttosto grossolanamente furbi e televenditori. MA LA MASSA C'E' CASCATA.

 

31/10/2014 L'affermazione di un noto personaggio americano secondo cui il suo essere gay "è un dono di Dio", mi risulta estremamente volgare e violenta. Le diversità degli esseri umani, fisiche o mentali che siano, sono e rimarranno sempre degli handicap limitativi. Il vero progresso civile della società dovrebbe consistere nel diffondere il principio IMPORTANTISSIMO dell'obbligo al rispetto verso chi vive con una qualche problematica che gli incide la vita. Ma, al contrario, queste affermazioni di parte che hanno come unico scopo un tentativo di manipolazione della società tutta nel cercare di far sentire in difficoltà chi non la pensa allo stesso modo (quel modo), sono assolutamente squilibrate e violente proprio perché, in virtù di una "guerra santa" contro le opinioni le sensibilità e i valori di coloro che vivono e percepiscono la vita vera secondo l'ordine naturale e normale delle cose, VORREBBERO appunto far sentire OUT chi vive in modo equilibrato.

A questo punto dovremmo dichiarare che "gay è bello" per forza... per non sentirci "non alla moda"?

Ma l'essere umano acquisisce valore per ciò che fa o non fa... altrimenti dovremmo anche dire che terrorista è bello perché chi lo è lo è per un ideale (ma sappiamo invece che chi lo è lo è per una rabbia ingestibile che sfocia in uno squilibrio psicologico tale da disturbare il proprio Dio come giustificazione)... o dovremmo dire che essere zoppo è bello etc....

Il buon senso, una mente genuina e sincera, una sufficiente conoscenza della vita, ci faranno comprendere che un limite fisico, uno squilibrio mentale o un vizio comportamentale SONO LIMITI REALI, che noi tutti dovremmo comprendere e rispettarne i portatori che sono nostri fratelli.

La lucidità mentale è ESSENZIALE in questa valutazione. Diversamente, chi ora urla e protesta dichiarandosi vittima di incomprensione, quando avrà ottenuto, con le manipolazioni dialettiche, il senso di colpa degli altri, finirà la propria guerra dichiarando fuorilegge le persone normali e con una testa normale.

Una dichiarazione come quella di cui sto scrivendo, siccome è fatta da un soggetto che per fatalità ha avuto successo materiale, appoggiato, al solito, da Star Hollywoodiane (che calcolano ogni loro mossa e dichiarazione per adescare la massa maggiore possibile), sembra più valida, agli sprovveduti passivi bersagli della spesso corrotta informazione mediatica, facendo loro percepire che "se lo dice quello allora sarà vero!"

12/3/2015 È chiaro che finché la popolazione sana (chi sa a quale cultura apparteniamo...chi vive la vita vera e non attraverso teorie di parte e in malafede) non tornerà a votare, politicamente a destra, questa nazione Italia sarà uno straccio in mano a fanatici sinistroidi. Costoro, pur di rivalersi sugli altri, attraverso le loro folli teorie e ossessioni stanno facendo precipitare l'Italia in un vortice di distruzione. Le popolazioni più retrograde e pericolose stanno invadendo il territorio, insinuandosi fin dentro i più piccoli e tradizionali centri. Il governo mantiene a spese degli Italiani queste popolazioni ignoranti arroganti e selvagge, mentre parte degli Italiani stessi fa fatica estrema a vivere dignitosamente. Il governo "munge" i cittadini con tasse inique. Il governo anziché risolvere problemi reali che riguardano la famiglia, le prossime generazioni, i posti di lavoro, QUINDI LA VITA VERA si concentra nel dare ascolto a poveri e patetici soggetti umani che, coinvolti dalle loro problematiche psicologiche, lottano e urlano per farsi riconoscere il diritto assurdo di sposarsi tra uomini. Fanatici sinistroidi al governo cercano di far accettare nelle scuole dell'infanzia assurde pratiche (da reato penale) in modo che innocenti bambini siano coinvolti nello scrutarsi i genitali e scambiarsi i vestitini da femminucce ai maschietti. Tutto ciò nel tentativo di manipolarne la regolare e naturale crescita al riconoscimento istintivo degli unici due sessi esistenti in natura :il maschio e la femmina.

Siamo al degrado totale e pericolosissimo. Reagire col proprio cervello, con la propria anima e riemergere, facendo sentire la propria voce, la propria volontà. Noi Italiani non siamo pecore, ricordiamocelo. Respireremo meglio e ritroveremo la nostra identità e il piacere di vivere. Magari con sacrificio, ma col grande e inappagabile piacere di ritrovare noi stessi. Nicoletta Paciaroni

 

 

21/4/2015 Il più grande male della nostra epoca è la globalizzazione. Come la maggior parte delle correnti sociali, delle mode e delle spinte al consumismo senza freni, la globalizzazione è stata creata dall'America. Il progetto era di "ugualizzare" il pianeta. Rendere la nostra terra un unico pentolone dove far bollire di tutto, creando una zuppa umana centrifugando popoli, culture e mercati. Fu detto che era il progresso, l'evoluzione! Ciò invece è l'involuzione e la strada verso il baratro. Le diverse culture, ceppi millenari, dovrebbero rimanere tali e divise, conservando le differenze. Allora si che, in tale stato di cose, l'essere umano può, in alcuni casi, conoscere, apprezzare, mercanteggiare, scambiare. La cosiddetta integrazione (grande inganno politico) non può esistere e, il forzarla illusoriamente, può solamente provocare odio, allergia umana, conflitti, guerre e terrorismo. La vera evoluzione sarebbe stata la consapevolezza crescente al rispetto. Stop.

Ma l'America doveva coinvolgere tutti alla giostra del consumismo, della rete, del social.

L'America, in fondo, cos'è? Una terra conquistata da un'accozzaglia di persone scappate dai propri paesi originari per creare un proprio "potere". E da questo principio animale e violento è nata una enorme nazione che, per salvaguardarsi dal proprio e identico progetto violento, si è coalizzata con i suoi aderenti, verso il mondo esterno. Con un training autogeno si è convinta ad essere la potenza e "chi è dentro è dentro, chi è fuori è fuori".

L'Europa, in special modo l'Italia, non avrebbe dovuto farsi collassare dal coinvolgimento di tale tritacarne.

La nostra Italia era IL PAESE sognato e idealizzato da tutti. Il clima, la terra, l'arte culla della cultura da cui tutto è nato, il turismo, la classe, la moda, il "made in Italy", lo stile, le auto... altro che svizzera...!

Ma ci siamo accodati, per un film americano, per un dollaro, per un cd, per un telefonino e, rendendoci ritardati mentali, per poter scrivere sciocchezze e pubblicare foto in bagno in "rete". Diventando stupidi, immemori di dove veniamo e di cosa i nostri padri hanno fatto per prepararci LA VITA.

Lo strumento del social, nato da un'idea di qualche ragazzetto (trasformatosi in uomo tra i più ricchi del pianeta), frutto di quella mentalità americana dell'arrivismo materiale capace di crescere sui cadaveri altrui (cadaveri fisici e psicologici) è, a sua volta, la seconda calamità della nostra epoca. Tale strumento è capace di far riemergere il peggio dell'essere umano... tutto lo squallore che alberga, normalmente sopito, negli esseri umani mediocri, che sono la maggior parte. Ne esaspera, senza controllo, la parte schizofrenica e spinge la società ad involuzione culturale, comportamentale e umana.

Ma cosa importa se ciò produce la crescita di enormi mercati di telefoni, siti web, compagnie telefoniche!

L'Africa e il medio oriente, per la loro storia, dovevano conservare i loro equilibri (ogni equilibrio nazionale o di stirpe è cosa privata del paese interessato e se un paese ha un dittatore è perché quella popolazione non avrebbe un suo sufficiente ordine senza lo stesso, e non sono le false giustificazioni americane e degli alleati che vanno a portare la libertà.. NON È VERO), internamente e da soli.

Con la rete si è prodotto un terremoto chiamato primavera araba che ha portato il caos, l'anarchia e la nostra subdola invasione. E tutto ciò aumenterà... col caos e il terrorismo.

13/5/2015 La stupidità umana di origine ideologica e politica non ha mai fine. Sempre più spesso ne abbiamo gli esempi, e nel quotidiano. Stamattina sono a Bassano e, in pieno centro, alle ore 9, invasione di scolaresche per le quali è stato approntato un set di palchi da manifestazione. Tutto ciò sarebbe e sembrerebbe normale perché si accolgono, ospiti, excampioni dello sport. La discrepanza, chiaramente non notata dai più ( i più, purtroppo, sono la massa, il gregge che "per un telefonino" si vende), è organizzare, inserire e giustificare una persona che, probabilmente fallita nella reale vita e alla ricerca di vivere fantasie personali come realtà effettive, dà la spinta ad una marea di bambini e di adolescenti a muoversi con gesti inconsulti e "liberatori", scimmiottando il tormentone del momento (il brano chandelier e il relativo video vere opere d'arte espressiva). I piccoli esseri umani, proprio il quella fase delicata e preziosa in cui elaborano le esperienze e i valori e si trovano a dover dare il senso alle prime cose "della vita" che conoscono, si trovano davanti uno sfigato, autorizzato dall'autorità educativa, che li stimola a "fare festa" in una mattina qualsiasi in un'occasione che VIENE VENDUTA come evento educazionale e di beneficenza. Loro, i piccoli IMPARERANNO che ciò è un valore, una cosa che conta! Poi ci si stupisce che i ragazzi stanno crescendo conoscendo solo lo smartphone, internet e "amici" di quella fenomena della presentatrice, furbissima volpe. Poi ci si stupisce che tutti i ragazzi sognano di NON LAVORARE ma diventare calciatori veline cantanti e tecnici virtuali. Cos'è tutto ciò se non politica usata per rovesciare il senso vero della vita e quei valori che, unici, ci rimangono come cose belle e che ci rendono degni di essere UMANI e quindi più progrediti ed evoluti dei comuni animali?!

 

22/6/2015 Le correnti sinistroidi o sinistrorse hanno un chiodo fisso: modificare e sovvertire la nostra società, la nostra cultura. Detta così sembrerebbe, la mia espressione, troppo cruda o perentoria. Ma è tutto vero. Ciò sta avvenendo in Italia, nostra bellissima terra che sta dimenticando COSA ESSA SIA nel mondo, e un po' dappertutto. Un venticello s'insinua, da tempo, con lo scopo di manipolare le menti meno preparate o più pigre. Uno degli artifici utilizzati a tale scopo, dai sinistri, è quel dire, ripetere ad ogni occasione negli spot televisivi, nelle trasmissioni, sulla stampa NON BISOGNA AVERE PAURA DI CIÒ CHE È DIVERSO! E così ripetendo a mò del pifferaio si vorrebbe farci accettare ogni strana e folle idea faccia parte di quella ideologia.

È chiaro che tale espressione è estremamente subdola e strategica, e mancante della sincerità, perché essa dovrebbe provocare nell'ascoltatore un disagio personale, un sentirsi inadeguato o obsoleto di fronte al "progredire" (pensano e credono i sinistroidi). Chi ha detto che la gente ha paura. Semplicemente non tutto piace a tutti.

E, per fortuna, non tutti sono imbecilli o psicologicamente ingenui da cascarci. Vediamo infatti che moltissima gente si sta svegliando e sta reagendo a tale perfida e subdola guerra. Perché non si deve temere quell'espressione e perché si può e si deve capire quanto sia squallido tale sistema utilizzato, lo spiego subito. Il nostro sentire una cosa, una persona, una situazione diverse, è cosa sacrosanta e principio sacrosanto appartenente alla soggettiva identità ideologica, culturale ed emozionale. Infatti non ci innamoriamo di chi ci "suggeriscono" di amare, né leghiamo d'amicizia se non ci "scatta una soggettiva scintilla". È altrettanto chiaro che, se siamo intelligenti ed evoluti, avremo sempre l'obbligo di non fare del male a chi non ci piace ma è altrettanto, e ancor più, sacro che noi siamo liberi di dichiarare che NON CI PIACE ciò che non ci piace #persona #genere #categoria. Mai dovremo forzarci ad accettare, sostenere, accogliere chi non ci piace. Dovremo non fargli del male ma, rispettando il nostro sentire e il nostro convincimento, tenerlo alla larga. Ecco, la sinistra, illudendosi di sovvertire una società che dà per scontato sia composta di pecore, spera di condizionare, con questo e altri giochetti pseudointellettuali, la massa, trasformandola a sua immagine e somiglianza.

 

...Ma la gente, sempre di più e quella vera, sta reagendo...